LUCA BRAIDOT 20° AL MONDIALE DI CICLOCROSS NONOSTANTE LE FORATURE

BIELES (Lussemburgo). Le forature sono state indubbiamente il leitmotiv di questo campionato del mondo élite di ciclocross. Cinque, però, sono davvero tante. La sfortuna si è abbattuta con particolare accanimento su Luca Braidot, risultato comunque il migliore degli azzurri. E’ uscito dal fango di Bieles in ventesima posizione, concludendo la sua prova a 6’04” dal vincitore Wout van Aert (Belgio), che si è confermato campione del mondo davanti all’olandese Mathieu Van der Poel e al connazionale Kevin Pauwels.

In realtà le forature non mi hanno fatto perdere molto tempo – spiega Braidot, in gara con la Ego X di Cicli Olympia -, anche perché si sono verificate tutte vicino ai box. Purtroppo a un certo punto ho finito le ruote di scorta con i tubolari da fango, pertanto ho dovuto percorrere metà gara con le ruote da asciutto, e non è stato facile. E’ impossibile dire dove sarei potuto arrivare senza tutte queste forature, perché comunque sono capitate anche agli altri concorrenti. A Fiuggi, in coppa del mondo, ero arrivato ventesimo e a Bieles speravo di fare meglio, magari di arrivare nei dieci, visto che ero in crescendo di condizione. Purtroppo è andata così. Gli inconvenienti meccanici hanno sicuramente condizionato questo mondiale, ma il podio rispecchia i valori che erano in campo”.

Così gli altri due azzurri: Cristian Cominelli 35°, Daniele Braidot 40°, entrambi a due giri.

L’andamento del campionato del mondo di Daniele Braidot è ben sintetizzato dal suo messaggio agli appassionati sui social network: “40° ai campionati del mondo di Bieles #Luxembourg...una gara sfortunata e al di sotto delle mie aspettative, ma devo dire che mi sono proprio divertito su un percorso bellissimo e con delle bici eccezionali!! Grazie mille a tutto lo staff della nazionale e ai tantissimi Italiani che sono venuti a tifare!!”.


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