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La maglia tricolore élite del ciclocross è tornata sulle spalle di Filippo Fontana del C.S. Carabinieri Olympia. Ai campionati italiani di Brugherio il nostro atleta di punta ha dimostrato tutto il suo valore con una gara impeccabile, che gli ha permesso di conquistare il terzo titolo nazionale élite della carriera.

Reduce da una serie di competizioni di altissimo livello in Belgio, Fontana ha messo a frutto senza imperfezioni uno stato di forma preparato a puntino, viaggiando ad un livello proibitivo per tutti gli altri e portando in trionfo la sua fedele Olympia Challenge.

La corsa si è decisa presto. Già nel secondo giro ha allungato, costruendo un vantaggio progressivo che gli avversari non sono più riusciti a colmare. Una gara sempre condotta in testa, senza passaggi a vuoto, fino all’arrivo in solitaria. Alle sue spalle hanno chiuso chiudono Ceolin e Bertolini.

«È stato un inverno impegnativo, in cui tutto finora è andato per il meglio – ha affermato Filippo Fontana –. Voglio ringraziare il team che mi ha accompagnato in questi mesi, anche all’estero: durante il periodo natalizio in Belgio ho disputato sette gare tra Anversa il 20 dicembre e Zonhoven il 4 gennaio, un tour de force che mi ha permesso di mettere nelle gambe un blocco di lavoro importante e di fare il pieno di entusiasmo, visto che al Nord il ciclocross è una religione».

Si tratta del settimo titolo italiano per il corridore trevigiano: aveva vinto tra gli élite nel 2023 e 2024, tra gli under 23 nel 2021, tra gli juniores nel 2017 e nel 2018 e tra gli allievi nel 2016.

In questo inverno Filippo si è aggiudicato i cross internazionali di Faè di Oderzo, Mugello, Salvirola e Monte Zoncolan.

«Conoscevo abbastanza bene il percorso, lo avevo provato in ricognizione anche in condizioni difficili. Per fortuna al momento della gara il tracciato si era asciugato – ha spiegato Filippo –. Nel tracciato c’erano vari punti molto tecnici, ho cercato di sfruttarli e, quando mi sono accorto che si poteva creare un margine, ho continuato a spingere. Nell’ultimo giro, con un vantaggio consistente, ho potuto rendermi conto di quello che stava succedendo e godermi davvero il momento».

Un successo che arriva al termine di una stagione complessa, ma costruita con un obiettivo chiaro. «Tenevo molto a questo tricolore. È stata una stagione lunga, ho investito tanto nel ciclocross e credo che questo titolo sia un riconoscimento importante».